DOMANDE E RISPOSTE SUL PROGETTO MED WIND

Questa pagina analizza e risponde in modo strutturato a ciascuna delle principali criticità mosse contro il progetto di parco eolico offshore Med Wind.
Queste criticità sono state analizzate in dettaglio e confutate sulla base di dati scientifici, studi indipendenti e best practices internazionali. Med Wind rappresenta un’opportunità unica per la Sicilia e l’Italia di contribuire alla transizione energetica, creare occupazione qualificata e proteggere l’ambiente marino, garantendo al contempo la sicurezza della navigazione e il rispetto della biodiversità.

1. L’impianto sarà visibile dalla costa?
2. Le turbine danneggeranno gli uccelli migratori?
3. L’impianto disturberà cetacei e tartarughe?
4. Le strutture danneggeranno la biodiversità marina?
5. Il parco eolico bloccherà le rotte marittime?
6. Le turbine rilasceranno microplastiche e sostanze tossiche?

7. L’impianto porterà benefici economici solo a un’azienda straniera?
8. I pescatori perderanno aree di pesca?
9. Le turbine galleggianti sono sicure in caso di tempesta?
10. Perché installare un parco eolico proprio in Sicilia?
11. Cosa succederà all’impianto a fine vita?
12. L’eolico offshore è una tecnologia troppo costosa?

LA PREOCCUPAZIONE

Le pale eoliche deturperanno la vista dalle isole Egadi e dalla costa siciliana, rovinando il turismo?”

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"La presenza delle turbine costituisce una modificazione visiva permanente e strutturale dell’orizzonte paesaggistico." Le accuse sostengono che, nonostante la distanza, il parco eolico sarà visibile dalle Isole Egadi e dalla costa trapanese, con percentuali di visibilità che arriverebbero fino al 100% da punti elevati, compromettendo un asset strategico per il turismo e l'industria cinematografica. Viene inoltre criticata la metodologia dello studio di impatto visivo, accusata di sottostimare l'impatto reale attraverso l'uso di indici teorici.

SINTESI DELLA RISPOSTA

No. Le turbine saranno praticamente invisibili a occhio nudo.

Il parco eolico sarà situato a oltre 47 km dalle Isole Egadi. A questa distanza, per effetto della curvatura terrestre e della foschia atmosferica, le turbine saranno impercettibili.

Spiegazione Tecnica
La valutazione di impatto paesaggistico si basa su analisi rigorose che tengono conto di fattori fisici ineludibili. A distanze superiori ai 40 km, la visibilità di oggetti complessi come le turbine eoliche è drasticamente ridotta. La curvatura terrestre occulta naturalmente la base e gran parte della struttura, mentre la foschia marina (effetto haze) riduce il contrasto e la nitidezza fino a rendere l'oggetto indistinguibile dallo sfondo. Le simulazioni fotografiche e le analisi contenute nello Studio di Impatto Ambientale (SIA) confermano che da nessun punto di osservazione lungo la costa le turbine saranno visibili La percentuale riferita dalla Carta di intervisibilità teorica fa riferimento alla potenziale visibilità del parco. Carta che però non tiene conto di tutti quei fattori come: curvatura terrestre, foschia, occhio umano etc… che contribuiscono ad attenuare l’impatto visivo Lo studio non svaluta l'impatto, ma applica una metodologia standard e trasparente (basata su Visibilità Potenziale e Percezione Teorica d'Impianto) che, proprio in virtù di calcoli fisici, dimostra la non visibilità o la percepibilità estremamente bassa del parco.
Dati a Sostegno
  • Distanza del parco: Minimo 80 km dalla costa siciliana, 47 km da Marettimo, 70 km da Favignana.
  • Studio di Impatto Visivo (RINA):
    • Dal punto di vista "Marettimo – Faro" (distanza 49 km), la percepibilità è possibile solo in condizioni di "eccezionale visibilità" e la Percezione Teorica d’Impianto (PTI) è "Molto Bassa". La curvatura terrestre nasconde il 15% della turbina più vicina (85% di visibilità teorica della singola turbina più prossima).
    • Dal punto di vista "Favignana-Monte" (distanza 72,5 km), la visibilità della pala più prossima è del 51% (36% considerando l'altezza del mozzo) in condizioni eccezionali, con una PTI "Molto Bassa–Nulla".
    • Dall'isola di Levanzo, la PTI è classificata come "Nulla". La turbina più vicina sarà percepibile solo per il 4% della sua altezza in condizioni eccezionali.
    • Dal punto di vista Marsala (83 km), la percezione è "Nulla" e l'impatto "Trascurabile".
  • Studi internazionali: La visibilità di turbine eoliche offshore è considerata molto ridotta già oltre i 30-40 km. La massima distanza documentata in condizioni perfette è di circa 58 km.
   

Elenco delle Fonti
  1. Studio di Impatto Ambientale (SIA) e Relazione tecnica valutazione impatto visivo realizzata da RINA per il progetto Med Wind, depositati presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
  2. Sullivan, R.G., Kirchler, L.B., Cothren, J., Winters, S.L. (2013). "Offshore Wind Turbine Visibility and Visual Impact Threshold Distances".Environmental Practice, Vol. 15, No. 1.
  3. Commissione Europea, strategie per lo sviluppo dell'eolico offshore e minimizzazione degli impatti visivi.

“Il parco eolico creerà una barriera per gli uccelli migratori e causerà collisioni?”

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"Il progetto Med Wind [...] determina un effetto barriera significativo, in grado di alterare le rotte migratorie consolidate, aumentare lo sforzo energetico degli individui e incrementare la mortalità indiretta." Le associazioni ambientaliste (LIPU ODV, Altura ODV, Oasi WWF Saline di Trapani e Paceco) sostengono che lo studio presentato sia metodologicamente inadeguato, con dati insufficienti, e che sottostimi il rischio di collisione e l'effetto barriera, rendendo necessaria l'applicazione del principio di precauzione e di protezione.

SINTESI DELLA RISPOSTA

No. Il parco è lontano dalle rotte principali e gli ampi corridoi tra le turbine permetteranno il transito sicuro.

Diverse campagne di osservazione dell’avifauna (con il supporto della Stazione Zoologica Anton Dohrn) hanno confermato che i flussi migratori principali avvengono lontano dal sito dell’impianto. Gli uccelli evitano naturalmente le turbine (tasso di evitamento 98-99%).

Spiegazione Tecnica
Lo studio sull'avifauna, articolato in diverse campagne di rilevamento condotte con il supporto scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente di ricerca riconosciuto a livello mondiale, ha integrato osservazioni dirette, tracciamento satellitare e analisi bibliografica, seguendo le linee guida ISPRA per il monitoraggio di avifauna e chirotteri Questo approccio ha reso possibile una comprensione più profonda delle dinamiche migratorie che interessano l’area, con particolare attenzione ai flussi migratori e alle specie che risultano potenzialmente più suscettibili all’interazione di impianti eolici offshore. I risultati hanno mostrato che i principali flussi migratori, come quelli che attraversano lo Stretto di Messina, avvengono a grande distanza dal sito del parco eolico. L'effetto barriera è mitigato dalla configurazione stessa del parco: le turbine sono distanziate di circa 2 km l'una dall'altra, lasciando ampi corridoi per il transito degli uccelli. Studi su altri parchi offshore dimostrano che gli uccelli tendono a modificare la rotta per evitare le strutture, e la disposizione sparsa di Med Wind minimizza la deviazione necessaria. Il rischio di collisione è stato calcolato utilizzando modelli scientifici (es. modello di Band) che, tenendo conto del comportamento elusivo degli uccelli (tasso di evitamento del 98-99%), stimano una mortalità estremamente bassa. Inoltre, il progetto prevede misure di mitigazione attive come il sistema di "shutdown on demand" (arresto temporaneo delle pale in caso di passaggio di grandi stormi)
Dati a Sostegno
  • Distanza del parco: Minimo 80 km dalla costa siciliana, 47 km da Marettimo, 70 km da Favignana.
  • Studio di Impatto Visivo (RINA):
    • Dal punto di vista "Marettimo – Faro" (distanza 49 km), la percepibilità è possibile solo in condizioni di "eccezionale visibilità" e la Percezione Teorica d’Impianto (PTI) è "Molto Bassa". La curvatura terrestre nasconde il 15% della turbina più vicina (85% di visibilità teorica della singola turbina più prossima).
    • Dal punto di vista "Favignana-Monte" (distanza 72,5 km), la visibilità della pala più prossima è del 51% (36% considerando l'altezza del mozzo) in condizioni eccezionali, con una PTI "Molto Bassa–Nulla".
    • Dall'isola di Levanzo, la PTI è classificata come "Nulla". La turbina più vicina sarà percepibile solo per il 4% della sua altezza in condizioni eccezionali.
    • Dal punto di vista Marsala (83 km), la percezione è "Nulla" e l'impatto "Trascurabile".
  • Studi internazionali: La visibilità di turbine eoliche offshore è considerata molto ridotta già oltre i 30-40 km. La massima distanza documentata in condizioni perfette è di circa 58 km.
   

Elenco delle Fonti
  1. Studio di Impatto Ambientale (SIA) e Relazione tecnica valutazione impatto visivo realizzata da RINA per il progetto Med Wind, depositati presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
  2. Sullivan, R.G., Kirchler, L.B., Cothren, J., Winters, S.L. (2013). "Offshore Wind Turbine Visibility and Visual Impact Threshold Distances".Environmental Practice, Vol. 15, No. 1.
  3. Commissione Europea, strategie per lo sviluppo dell'eolico offshore e minimizzazione degli impatti visivi.

“Il parco eolico creerà una barriera per gli uccelli migratori e causerà collisioni?”

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"Il progetto Med Wind [...] determina un effetto barriera significativo, in grado di alterare le rotte migratorie consolidate, aumentare lo sforzo energetico degli individui e incrementare la mortalità indiretta." Le associazioni ambientaliste (LIPU ODV, Altura ODV, Oasi WWF Saline di Trapani e Paceco) sostengono che lo studio presentato sia metodologicamente inadeguato, con dati insufficienti, e che sottostimi il rischio di collisione e l'effetto barriera, rendendo necessaria l'applicazione del principio di precauzione e di protezione.

SINTESI DELLA RISPOSTA

No. Il parco è lontano dalle rotte principali e gli ampi corridoi tra le turbine permetteranno il transito sicuro.

Diverse campagne di osservazione dell’avifauna (con il supporto della Stazione Zoologica Anton Dohrn) hanno confermato che i flussi migratori principali avvengono lontano dal sito dell’impianto. Gli uccelli evitano naturalmente le turbine (tasso di evitamento 98-99%).

Spiegazione Tecnica
Lo studio sull'avifauna, articolato in diverse campagne di rilevamento condotte con il supporto scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente di ricerca riconosciuto a livello mondiale, ha integrato osservazioni dirette, tracciamento satellitare e analisi bibliografica, seguendo le linee guida ISPRA per il monitoraggio di avifauna e chirotteri Questo approccio ha reso possibile una comprensione più profonda delle dinamiche migratorie che interessano l’area, con particolare attenzione ai flussi migratori e alle specie che risultano potenzialmente più suscettibili all’interazione di impianti eolici offshore. I risultati hanno mostrato che i principali flussi migratori, come quelli che attraversano lo Stretto di Messina, avvengono a grande distanza dal sito del parco eolico. L'effetto barriera è mitigato dalla configurazione stessa del parco: le turbine sono distanziate di circa 2 km l'una dall'altra, lasciando ampi corridoi per il transito degli uccelli. Studi su altri parchi offshore dimostrano che gli uccelli tendono a modificare la rotta per evitare le strutture, e la disposizione sparsa di Med Wind minimizza la deviazione necessaria. Il rischio di collisione è stato calcolato utilizzando modelli scientifici (es. modello di Band) che, tenendo conto del comportamento elusivo degli uccelli (tasso di evitamento del 98-99%), stimano una mortalità estremamente bassa. Inoltre, il progetto prevede misure di mitigazione attive come il sistema di "shutdown on demand" (arresto temporaneo delle pale in caso di passaggio di grandi stormi)
Dati a Sostegno
  • Distanza del parco: Minimo 80 km dalla costa siciliana, 47 km da Marettimo, 70 km da Favignana.
  • Studio di Impatto Visivo (RINA):
    • Dal punto di vista "Marettimo – Faro" (distanza 49 km), la percepibilità è possibile solo in condizioni di "eccezionale visibilità" e la Percezione Teorica d’Impianto (PTI) è "Molto Bassa". La curvatura terrestre nasconde il 15% della turbina più vicina (85% di visibilità teorica della singola turbina più prossima).
    • Dal punto di vista "Favignana-Monte" (distanza 72,5 km), la visibilità della pala più prossima è del 51% (36% considerando l'altezza del mozzo) in condizioni eccezionali, con una PTI "Molto Bassa–Nulla".
    • Dall'isola di Levanzo, la PTI è classificata come "Nulla". La turbina più vicina sarà percepibile solo per il 4% della sua altezza in condizioni eccezionali.
    • Dal punto di vista Marsala (83 km), la percezione è "Nulla" e l'impatto "Trascurabile".
  • Studi internazionali: La visibilità di turbine eoliche offshore è considerata molto ridotta già oltre i 30-40 km. La massima distanza documentata in condizioni perfette è di circa 58 km.
   

Elenco delle Fonti
  1. Studio di Impatto Ambientale (SIA) e Relazione tecnica valutazione impatto visivo realizzata da RINA per il progetto Med Wind, depositati presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
  2. Sullivan, R.G., Kirchler, L.B., Cothren, J., Winters, S.L. (2013). "Offshore Wind Turbine Visibility and Visual Impact Threshold Distances".Environmental Practice, Vol. 15, No. 1.
  3. Commissione Europea, strategie per lo sviluppo dell'eolico offshore e minimizzazione degli impatti visivi.

“Il parco eolico creerà una barriera per gli uccelli migratori e causerà collisioni?”

Leggi di più
"Il progetto Med Wind [...] determina un effetto barriera significativo, in grado di alterare le rotte migratorie consolidate, aumentare lo sforzo energetico degli individui e incrementare la mortalità indiretta." Le associazioni ambientaliste (LIPU ODV, Altura ODV, Oasi WWF Saline di Trapani e Paceco) sostengono che lo studio presentato sia metodologicamente inadeguato, con dati insufficienti, e che sottostimi il rischio di collisione e l'effetto barriera, rendendo necessaria l'applicazione del principio di precauzione e di protezione.

SINTESI DELLA RISPOSTA

No. Il parco è lontano dalle rotte principali e gli ampi corridoi tra le turbine permetteranno il transito sicuro.

Diverse campagne di osservazione dell’avifauna (con il supporto della Stazione Zoologica Anton Dohrn) hanno confermato che i flussi migratori principali avvengono lontano dal sito dell’impianto. Gli uccelli evitano naturalmente le turbine (tasso di evitamento 98-99%).

Spiegazione Tecnica
Lo studio sull'avifauna, articolato in diverse campagne di rilevamento condotte con il supporto scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ente di ricerca riconosciuto a livello mondiale, ha integrato osservazioni dirette, tracciamento satellitare e analisi bibliografica, seguendo le linee guida ISPRA per il monitoraggio di avifauna e chirotteri Questo approccio ha reso possibile una comprensione più profonda delle dinamiche migratorie che interessano l’area, con particolare attenzione ai flussi migratori e alle specie che risultano potenzialmente più suscettibili all’interazione di impianti eolici offshore. I risultati hanno mostrato che i principali flussi migratori, come quelli che attraversano lo Stretto di Messina, avvengono a grande distanza dal sito del parco eolico. L'effetto barriera è mitigato dalla configurazione stessa del parco: le turbine sono distanziate di circa 2 km l'una dall'altra, lasciando ampi corridoi per il transito degli uccelli. Studi su altri parchi offshore dimostrano che gli uccelli tendono a modificare la rotta per evitare le strutture, e la disposizione sparsa di Med Wind minimizza la deviazione necessaria. Il rischio di collisione è stato calcolato utilizzando modelli scientifici (es. modello di Band) che, tenendo conto del comportamento elusivo degli uccelli (tasso di evitamento del 98-99%), stimano una mortalità estremamente bassa. Inoltre, il progetto prevede misure di mitigazione attive come il sistema di "shutdown on demand" (arresto temporaneo delle pale in caso di passaggio di grandi stormi)
Dati a Sostegno
  • Distanza del parco: Minimo 80 km dalla costa siciliana, 47 km da Marettimo, 70 km da Favignana.
  • Studio di Impatto Visivo (RINA):
    • Dal punto di vista "Marettimo – Faro" (distanza 49 km), la percepibilità è possibile solo in condizioni di "eccezionale visibilità" e la Percezione Teorica d’Impianto (PTI) è "Molto Bassa". La curvatura terrestre nasconde il 15% della turbina più vicina (85% di visibilità teorica della singola turbina più prossima).
    • Dal punto di vista "Favignana-Monte" (distanza 72,5 km), la visibilità della pala più prossima è del 51% (36% considerando l'altezza del mozzo) in condizioni eccezionali, con una PTI "Molto Bassa–Nulla".
    • Dall'isola di Levanzo, la PTI è classificata come "Nulla". La turbina più vicina sarà percepibile solo per il 4% della sua altezza in condizioni eccezionali.
    • Dal punto di vista Marsala (83 km), la percezione è "Nulla" e l'impatto "Trascurabile".
  • Studi internazionali: La visibilità di turbine eoliche offshore è considerata molto ridotta già oltre i 30-40 km. La massima distanza documentata in condizioni perfette è di circa 58 km.
   

Elenco delle Fonti
  1. Studio di Impatto Ambientale (SIA) e Relazione tecnica valutazione impatto visivo realizzata da RINA per il progetto Med Wind, depositati presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
  2. Sullivan, R.G., Kirchler, L.B., Cothren, J., Winters, S.L. (2013). "Offshore Wind Turbine Visibility and Visual Impact Threshold Distances".Environmental Practice, Vol. 15, No. 1.
  3. Commissione Europea, strategie per lo sviluppo dell'eolico offshore e minimizzazione degli impatti visivi.